Egregio Direttore

 

Le scrivo da una località a nord di Milano. Quasi un anno fa le elezioni hanno deciso al ballottaggio il nuovo governo cittadino.

Fino a qui niente di male, se non che l’attuale nostro Sindaco che ha fatto del “dialogo” il suo cavallo di battaglia, ha fino ad ora, a mio parere (e non solo mio) eluso alcune forme di comunicazione con i cittadini.

Arrivo al nocciolo della questione. Il nostro comune dispone di un sito internet come peraltro moltissimi altri, ma “noi” abbiamo anche un forum.

Ebbene, dopo molteplici promesse di partecipazione, di elogi a questo moderno “strumento di dialogo”, il nostro sindaco si è limitato ad alcune apparizioni in questi mesi. Della questione se ne è discusso addirittura in Consiglio Comunale, dove un Consigliere della stessa maggioranza ha fatto una interpellanza proprio per chiedere che rapporti ha intenzione di assumere con questa “piazza virtuale”, una sorta di “quartiere aggiunto”. La risposta, come può immaginare è stata vaga ed elusiva.

Ora mi chiedo e chiedo a Lei, il palazzo, ovunque esso sia è sempre così lontano dai cittadini? Il rapporto umano tra Amministrazione e cittadino si esaurisce nel momento del voto per diventare successivamente un ingombrante pacco da riporre sino alle prossime elezioni?

Personalmente penso che per essere un buon amministratore pubblico non sia sufficiente essere una persona stimata, si deve cercare il confronto con il cittadino, il famoso “dialogo”, quello che non va letto solo sui manifesti pre elettorali, ma quello che deve accomunare amministrazione e cittadino per tutta la legislatura e per la crescita dell’interesse comune.

Perché rinunciare all’opportunità di ascoltare e discutere direttamente anche con quei cittadini che utilizzano questo moderno e immediato mezzo di comunicazione?

Nick...                      

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