caro Pietro
mia hai proprio deluso...
nell'ultimo numero di Brianza 2009
(guarda caso arrivato - un pò sudato perchè di corsa!!! - proprio il
giorno prima dei referendum) hai voluto mettere solo l'opzione del SI
.
Se il giornale è tuo hai fatto bene.
Se il giornale (che tu hai il
merito di aver creato e di sostenere) è un laboratorio di idee e
contenuti da proporre ai cittadini espressivo della coalizione che ti
ha sostenuto nel tuo incarico di sindaco e nella scorsa campagna elettorale
hai sbagliato perchè molti di loro, come me, ritengono che la
scelta giusta per i referendum sia quella di astenersi.
Se tu fossi stato corretto avresti dovuto
lasciare spazio e richiedere a qualcuno dei "tuoi amici" che
, come ben sai si asterranno dal voto referendario perchè stimano la vita come
dono e non come pretesa, un articolo da pubblicare; invece sul
giornale c'erano il tuo editoriale, le indicazioni per votare e la lettera non
firmata di una mamma ( è sempre una brutta storia quella di non firmarsi, di
non farsi riconoscere; speravo che tu non dessi spazio a queste abitudini che
lo scorso anno criticai negli amici di Fossati).
Non voglio adesso rimarcare i motivi
dell'astensione ma permettimi di dirti che la tua cultura "liberale" non ti
permette di capire che le principali motivazioni del si ai referendum sono
"verità impazzite" cioè menzogne: una di queste è quella di parlare del
desiderio di maternità senza mai parlare di amore; si dice di voler ottenere
un figlio per realizzare un desiderio della donna, ma la maternità non
è il "possesso di un altro fatto secondo il mio progetto" ,
la maternità è un amore donato, un figlio che sarà da accudire, da servire, da
accompagnare comunque esso sia o... sarà.
Prima di concludere ti riporto alcune frasi dette
in questa campagnia referendaria che potevano essere pubblicate sul giornale
per offrire ai cittadini uno spunto reale di riflessione, adesso possono
comunque essere uno spunto di riflessione per te oppure anche per altri se
vorrai dare spazio sul giornale a questa mia lettera.
" dove non c'è libertà di accogliere e
amare la vita così com'è, c'è violenza"(don Roberto Colombo)
infatti ... guarda l'umanità del capo cordata dei
SI
"Si parla di far morire un pò di embrioni; ma
quanti ne muoiono di morte naturale ogni giorno?quante donne abortiscono
embrioni e non si sa nemmeno? e allora che sarà mai, non facciamo uno
scandalo" (Prof.Umberto Veronesi)
sulla stessa linea i mafiosi ci chiederebbero
di non scandalizzarci per quelli che loro ammazzzano , in fondo non sono che
una piccolissima parte dei morti per cause naturali!!
"Tutto il dibattito sulla fecondazione artificiale
sta in questo: si pensa che per accedere all'infinito bisogna togliere
i limite. ma questa è l'illusione più grande che l'uomo possa avere, perchè
egli stesso è limite , cioè creatura" (Giancarlo Cesana).
ciao terenzio
ps: ho ritenuto di inviare per conoscenza questo
mio scritto anche ad altri amici con cui abbiamo condiviso le scorse elezioni
amministrative;
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